Domande frequenti

Immagina! è una guida in formato digitale pensata per fotografi (professionisti o meno) interessati a proporre un corso di fotografia nelle scuole primarie sul proprio territorio, per docenti interessati al tema, che vogliono integrare la didattica tradizionale o per genitori di ragazzi in età orientativamente compresa fra gli 8 e gli 11 anni, affinché lo propongano alla Dirigenza della scuola dei loro ragazzi, chiedendo che venga introdotto nel piano di offerta formativa dell’Istituto frequentato dai loro figli (o che semplicemente vogliono qualche spunto per intraprendere delle attività fotografiche assieme ai propri figli).

Non è indispensabile avere una conoscenza avanzata della fotografia: tutte le spiegazioni sono fornite con un linguaggio che sia il più possibile semplice e di facile comprensione, perchè sia facilmente assimilabile dai ragazzi. Se non hai una specifica competenza in ambito fotografico, non ti sarà facile rispondere alle eventuali domande dei bambini, che potranno percepire la mancanza di “spessore” nel campo. Il nostro consiglio è quello di coinvolgere sempre un fotografo professionista, che abbia una sua vera competenza e frequentazione quotidiana con la fotografia ed il suo linguaggio.

Sarà necessario un proiettore per mostrare le presentazioni. In genere ogni scuola ne possiede uno, assicuratevi che sia prenotato per le ore in cui dovrete usarlo. Se non vi è possibile avere accesso a un videoproiettore, potete portare il vostro computer portatile e chiedere ai ragazzi di avvicinare le sedie. Oppure potete stampare le slide su carta e mostrarle.
Avrete bisogno di una macchina fotografica ogni 2-3 studenti. Non sono molte le scuole che hanno in dotazione delle fotocamere, ma ormai sono poche le famiglie che non ne posseggono una. Coinvolgete i genitori, gli insegnanti, gli amici o cercate una sponsorizzazione. Potete provare a cercare su e-bay modelli vecchi di un paio d’anni, che spesso vengono venduti a un prezzo ridicolo. Anche un cellulare con macchina fotografica può andare bene! Il materiale aggiuntivo necessario per ogni lezione è indicato all’inizio di ogni capitolo e in genere si tratta di materiale facilmente reperibile nell’ambito di una classe delle elementari (cartoncini colorati, forbici, colla).

Il corso è stato pensato per essere svolto in ordine, in modo che i concetti più semplici vengano spiegati all’inizio e possano essere messi in pratica più e più volte, mano a mano che vengono introdotti anche elementi più complessi. In linea di massima non dovrebbero esserci grossi problemi invertendo alcune attività con le altre e anzi potrebbe essere una buona idea qualora ci fosse la possibilità di far coincidere una determinata lezione con concetti o attività relativi ad altre materie. Confrontatevi con le maestre prima di cominciare per decidere in che modo proseguire e non abbiate timore a personalizzare il corso, costruendolo su misura della vostra classe.

Certamente! Puoi scaricare un capitolo di prova a questo link.

La nostra priorità per questo progetto è stata quella di mantenere il costo più basso possibile, in modo da permettere a chiunque di poter avere accesso alle informazioni, rientrando delle spese sostenute. Una versione stampata avrebbe comportato maggiori investimenti, spese di distribuzione e una minore possibilità di integrare contenuti in futuro. Abbiamo comunque impaginato l’intero progetto in formato A4: in questo modo potrete stamparvi di volta in volta le pagine relative alla lezione che intendete svolgere direttamente a casa.

Nel corso degli anni, ho adattato alcune di queste lezioni anche per bambini più piccoli (ad esempio di prima elementare) e per ragazzi più grandi (scuole medie). Il corso così com’e’ presentato è particolarmente adatto per bambini tra gli 8 e gli 11 anni e non richiede particolari interventi. Se i vostri studenti sono più piccoli, cercate di diminuire al minimo la quantità di informazioni che date di volta in volta e tenete presente che la capacità di bambini molto piccoli di focalizzarsi su un’attività è molto breve. Con studenti di età più avanzata potrete intavolare discussioni più approfondite e parlare in modo più esteso anche degli aspetti tecnici della fotografia (ad esempio spiegando la differenza tra grandangolo e teleobiettivo).

Certo! Tutti i materiali forniti sono pensati per mettere in grado chi vuole usarli di non dover aggiungere nulla, ma più saprai personalizzare le tue lezioni, più facile sarà trasmettere il tuo entusiasmo per la fotografia. Nelle lezioni spesso utilizzo foto dei grandi maestri della fotografia per mostrare un concetto: quando si spiega come congelare il movimento, la foto di Dal’ che salta mentre gli assistenti lanciano secchiate d’acqua e gatti impauriti è sempre interessante per i bambini. Queste immagini non sono state incluse nei materiali del corso per scrupolo (anche se si tratta di materiali per l’insegnamento, il fair use per quanto riguarda l’inclusione degli stessi materiali in un libro venduto al pubblico è un po’ una zona grigia), ma la legge sul copyright vi permette di mostrarle in classe senza problemi.

Purtroppo ogni scuola ha regole e procedure diverse per integrare l’offerta formativa e non sarebbe possibile mettere assieme una proposta che possa andare bene per tutti.
Allo stesso modo, diverse strutture hanno a disposizione budget diversi per iniziative di questo tipo e a volte i budget non ci sono.
La prima cosa che dovreste fare è informarvi su quale sia il modo migliore di presentare una proposta.
Per proporre un progetto a una scuola di solito sono necessari una descrizione di quello che si intende fare. Date un titolo al progetto che ne illustri chiaramente l’ambito.
Descrivete come avete intenzione di sviluppare il corso, indicando le ore che intendete dedicare a ogni lezione e gli argomenti coperti. Sarà necessario aggiungere il vostro curriculum vitae, possibilmente in formato europeo, indicando le vostre competenze e le esperienze professionali passate
Contattate la segreteria per avere informazioni dettagliate sulle modalità corrette da seguire per la presentazione del vostro progetto. Parlate con le maestre, per cercare di capire se ci siano argomenti da togliere o aggiungere in modo che questo lavoro possa inserirsi all’interno dell’offerta formativa esistente.
Tenete anche conto dei tempi corretti in cui presentare le vostre proposte: è meglio presentare il proprio progetto alla fine dell’anno scolastico, al massimo a inizio anno, non dopo settembre o ottobre.
Se la scuola non ha grossi budget a disposizione e non volete lavorare a titolo gratuito, potreste cercare degli sponsor. Questo non è comunque uno di quei lavori che ha senso fare per averne un guadagno economico, secondo me.

I materiali del libro e gli slideshow sono a tua completa disposizione per le lezioni, ma non puoi usare la copertina di Immagina o le immagini che trovi sul sito per creare volantini che pubblicizzino il tuo corso: io ho una liberatoria firmata dai genitori della bambina ritratta che mi consente di utilizzare la foto come copertina e per la promozione del pdf, ma la liberatoria non copre gli utilizzi per la promozione del lavoro di altri.
Al di là dei diritti di utilizzo c’è anche una questione diversa: non ha senso usare le immagini scattate da qualcun altro per promuovere il tuo lavoro. Se sei un fotografo, il mio consiglio è quello di usare una foto scattata da te.
Se proprio vuoi usare un’immagine diversa, puoi cercare un’immagine di stock su siti come istockphoto.com, shutterstock.com o fotolia.com
Ricordati che cercare un’immagine su google e utilizzarla è generalmente una pratica scorretta e illegittima. Puoi però cliccare sulle opzioni di ricerca avanzata e selezionare immagini che siano libere da diritti e licenziate anche per utilizzi commerciali.

L’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti – TAU Visual (www.fotografi.tv), raccoglie oltre duemila fotografi professionisti in tutta Italia e mira a trovare soluzioni positive, fare circolare le informazioni, non favorire la corporazione ma la collaborazione.
Questo format è stato fortemente voluto e supportato da Tau Visual in quanto strumento basilare, importantissimo e virale di presa di contatto e coscienza con la comunicazione visiva, per le generazioni future.
Per questo progetto l’Associazione non percepisce alcun compenso: il piccolo contributo richiesto serve a ripagare il lavoro degli autori che hanno lavorato al progetto.

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